{"id":1621,"date":"2013-03-27T13:33:58","date_gmt":"2013-03-27T12:33:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/?p=1621"},"modified":"2015-08-04T08:31:38","modified_gmt":"2015-08-04T07:31:38","slug":"sette-chiese-sette-stili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2013\/03\/27\/sette-chiese-sette-stili\/","title":{"rendered":"Sette chiese, sette stili"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1303\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/oratorio.jpg\" ><img aria-describedby=\"caption-attachment-1303\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1303\" title=\"Oratorio del Caballero de Gracia\" src=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/oratorio.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1303\" class=\"wp-caption-text\">Oratorio del Caballero de Gracia (1782-1794). Juan de Villanueva.<\/p><\/div>\n<p>La tradizione vuole che il Gioved\u00ec Santo si devono visitare sette chiese. E sette sono le chiese che ho visitato per tracciare un itinerario di storia dell\u2019arte. Sii rispettoso, entra in silenzio e\u00a0 godi della bellezza della sua architettura.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Se dovessimo scegliere la chiesa che meglio rappresenta\u00a0 il fervore religioso dei madrileni, senza dubbio sarebbe quella di Jes\u00fas de Medinaceli, il cui Cristo, opera sivigliana della prima met\u00e0 del XVII secolo, esce in processione ogni Venerd\u00ec Santo.\u00a0 Tuttavia per un amante dell\u2019arte, l\u2019edificio chiave \u00e8 il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=192\"  target=\"_blank\"><strong>Real Oratorio del Caballero de Gracia<\/strong><\/a>, tutto un trattato di architettura costruito da Juan de Villanueva che riassume in pochi metri quadrati i tratti del Neoclassicismo: 14 colonne di ordine corinzio il cui fusto \u00e8 di un solo pezzo di granito; una volta a botte decorata a cassettoni e un abside semicircolare. Ricorda molto una basilica romana, che potrebbe passare inosservata tra le scenografie di un film di gladiatori, anche se fu costruita tra il 1782 e il 1794.<\/p>\n<p>Ciononostante, la chiesa di Madrid che \u00e8 stata la pi\u00f9 influente nella storia dell\u2019arte \u00e8 la chiesa del <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=59\"  target=\"_blank\"><strong>Monasterio de la Encarnaci\u00f3n<\/strong><\/a>, la cui facciata \u00e8 servita da modello per molte altre chiese castigliane, come quella dell\u2019antico Convento delle Trinitarie Scalze, in calle Lope de Vega,\u00a0 o quella del Monastero delle Agostiniane Recollette, in calle Santa Isabel. Opera di Fra Alberto de la Madre de Dios, il Monasterio de la Encarnaci\u00f3n fu foforte influenza che lo stile herreriano o escorialense assunse fino all\u2019inizio del XVII secolo. Si dice che comunicava con l\u2019antico\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/portal.do?IDM=51&amp;NM=3&amp;TR=C&amp;IDR=1470\"  target=\"_blank\">Alc\u00e1zar de los Austrias<\/a>\u00a0attraverso un passaggio segreto. Ogni estate, il 27 luglio, centinaia di persone accorrono per vedere la liquefazione del Sangue di San Pantaleone.<\/p>\n<div id=\"attachment_1304\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/iglesias-de-madrid.jpg\" ><img aria-describedby=\"caption-attachment-1304\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1304\" title=\"Iglesias de Madrid 1\" src=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/iglesias-de-madrid.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1304\" class=\"wp-caption-text\">Los Jer\u00f3nimos (1503-1505). Enrique Egas; La Encarnaci\u00f3n (1611-1616). Fray Alberto de la Madre de Dios; San Marcos (1749-1753). Ventura Rodr\u00edguez.<\/p><\/div>\n<p>Pure di fondazione reale, la chiesa di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=334\"  target=\"_blank\"><strong>Los Jer\u00f3nimos<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 uno dei pochi esempi di architettura gotica isabellina di Madrid. Fatta costruire dai Re Cattolici, posteriormente fece parte dello scomparso Palazzo del Buen Retiro, gravemente danneggiato durante l\u2019invasione francese. Oltre\u00a0 alla sua imponente scala, costruita perch\u00e9 nel 1906 neltempio\u00a0 si celebr\u00f2 il matrimonio di Alfonso XIII e di Vittoria Eugenia di Battenberg,dato che Madrid non aveva ancorala\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/catedral-almudena\"  target=\"_blank\">Cattedrale dell\u2019Almudena<\/a>,\u00a0 con le sue volte a crociera. Non devono passare inosservate le pitture murali del XVI secolo apparse recentemente dopo il restauro del tempio. Alcune delle sue cappelle sono decorate con opere dell\u2019attiguo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/museo-prado\"  target=\"_blank\">Museo del Prado<\/a>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 frequenti a Madrid sono le chiese barocche del XVIII secolo, molte delle quali costruite da architetti italiani o francesi. Qui l\u2019elenco si fa molto pi\u00f9 difficile. Avremmo potuto parlare di Santa Barbara, dove sono sepolti Fernando VI e la sua sposa, oppure della Basilica di San Michele, che conferisce un aspetto romano alle strade\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/la-latina\"  target=\"_blank\">de La Latina<\/a>. Tuttavia la chiesa di<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=360\"  target=\"_blank\"><strong>\u00a0San Marcos<\/strong><\/a>\u00a0mi sembra ancora pi\u00f9 interessante: il suo autore, Ventura Rodr\u00edguez, seppe interpretare con originalit\u00e0 il barocco europeo. La facciata \u00e8 una ricostruzione in mattoni di Sant\u2019Andrea al Quirinale del Bernini e la sua pianta consiste in una successione di spazi ovali che creano una grande sensazione di movimento.<\/p>\n<p>Madrid annovera una ricchissima architettura religiosa del XX secolo, con opere di autori molto conosciuti come Luis Moya Blanco, Fisac o S\u00e1enz de O\u00edza. In modo particolare mi affascina il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?paginaActual=1&amp;nombre=guadalupe&amp;soloConAccesibilidad=0&amp;identificador=536\"  target=\"_blank\"><strong>Santuario de Nuestra Se\u00f1ora de Guadalupe<\/strong><\/a>, progettato nel 1962 dagli architetti Enrique de la Mora e F\u00e9lix Candela, in quanto credo che rifletta in modo plastico l\u2019aria di rinnovamento che si diffondeva nella chiesa cattolica negli anni sessanta, gli anni del Concilio Vaticano II. La sua copertura in cemento ricorda quella di un sombrero messicano e all\u2019interno i banchi sono disposti come i gradini di un anfiteatro.<\/p>\n<div id=\"attachment_1305\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/iglesias-de-madrid-2.jpg\" ><img aria-describedby=\"caption-attachment-1305\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1305\" title=\"Iglesias de Madrid 2\" src=\"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/es\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/iglesias-de-madrid-2.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1305\" class=\"wp-caption-text\">Torre de San Nicol\u00e1s (s.XII); San Miguel y San Benito (1902-1910). Fernado Arb\u00f3s y Trementi; Santuario de Nuestra Se\u00f1ora de Guadalupe (1962-1965). Enrique de la Mora e F\u00e9lix Candela.<\/p><\/div>\n<p>Per capire la modernit\u00e0 di questo edificio basta confrontarlo con la chiesa di<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=443\"  target=\"_blank\"><strong>\u00a0San Michele e San Benito<\/strong><\/a>, un esempio eccellente di architettura storicistica costruita solamente cinquanta anni prima, tra il 1902 e il 1910, da Fernando Arb\u00f3s e Tremanti. Anche se l\u2019autore del Pantheon degli Uomini Illustri opt\u00f2 per una pianta centrale, tutto il resto \u00e8 diverso e parla del passato: dall\u2019attiguo <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/retiro\"  target=\"_blank\">Parco del Retiro<\/a>\u00a0si scorge la cupola in stile neo-bizantino e la torre che, coronata da un\u2019elegante balaustra, ricorda i campanili italiani.<\/p>\n<p>Molto particolare \u00e8 anche la torre mud\u00e9jar di<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/cargarAplicacionInfoTuristica.do?identificador=180\"  target=\"_blank\"><strong>\u00a0San Nicola<\/strong><\/a>, nascosta nella<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/es\/austrias\"  target=\"_blank\">Madrid de los Austrias<\/a>. Risalente al XII secolo, si arriv\u00f2 a pensare che questo campanile fosse il minareto di una moschea. Con l\u2019edificio pi\u00f9 antico della citt\u00e0 termino il mio giro percorrendosette chiese e sette stili. Ci sono molti pi\u00f9 templi a Madrid, alcuni meravigliosi come San Francesco il Grande o la Cappella del Vescovo, ma l\u2019Oratorio del Caballero de Gracia, la chiesa del Monasterio de l\u2019Encarnaci\u00f3n, San Jer\u00f3nimo el Real, San Marcos, il Santuario de Nuestra Se\u00f1ora de Guadalupe , San Michele e San Benito e San Nicola sono esempi purissimi che corrispondono a stili diversi. \u00a0Ci tornerei altre mille volte per goderne l\u2019architettura.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizione vuole che il Gioved\u00ec Santo si devono visitare sette chiese. E sette sono le chiese che ho visitato per tracciare un itinerario di storia dell\u2019arte. 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