{"id":2125,"date":"2015-11-27T12:20:42","date_gmt":"2015-11-27T11:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/?p=2125"},"modified":"2015-11-27T12:20:42","modified_gmt":"2015-11-27T11:20:42","slug":"i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/11\/27\/i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid\/","title":{"rendered":"I tre edifici simbolo dell&#8217;Italia a Madrid"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/11\/27\/i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid\/iic-madrid-2\/\"  rel=\"attachment wp-att-2128\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2128\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iic-madrid-2.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iic-madrid-2.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/iic-madrid-2-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Durante le tue passeggiate per il <strong>Barrio de Salamanca<\/strong>, <strong>Calle Mayor<\/strong> o <strong>Nuevos Ministerios<\/strong> \u00e8 d\u2019obbligo visitare o scattare una foto ai tre edifici che rappresentano la comunit\u00e0 italiana a Madrid e in Spagna: <strong>le sedi dell\u2019Ambasciata, l\u2019Istituto Italiano di Cultura e la Cancelleria Consolare<\/strong>. \u00a0<!--more--><\/p>\n<p><strong>La sede dell&#8217;<\/strong><a href=\"http:\/\/www.ambmadrid.esteri.it\/Ambasciata_Madrid\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.ambmadrid.esteri.it']);\" target=\"_blank\">Ambasciata d&#8217;Italia a Madrid<\/a> si trova nel <a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/04\/01\/madrid-una-citta-alla-moda\/\"  target=\"_blank\">Barrio de Salamanca<\/a>, un quartiere sviluppatosi a partire dagli inizi del XX secolo. L\u2019edificio di tre piani, insieme con il giardino, occupa un intero isolato fra le <em>calles<\/em> <strong>Lagasca, Juan Bravo, Vel\u00e1zquez e Padilla, in pieno Ensanche<\/strong>, il tipico reticolato di strade che caratterizza la crescita urbanistica della citt\u00e0 spagnola all&#8217;inizio del secolo scorso. L\u2019edificio, appartenuto al <strong>Marchese di Amboage<\/strong> &#8211; uomo di immensa fortuna che si fregiava di un titolo nobiliare concessogli dal Vaticano -, \u00a0si deve a uno dei migliori architetti spagnoli degli inizi del novecento, <strong>Joaqu\u00edn Roj\u00ed<\/strong>. \u00c8 ispirato nella sua concezione al barocco francese, tanto da farlo apparire come una residenza di epoca molto pi\u00f9 antica della sua effettiva costruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/11\/27\/i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid\/ambasciata-italia-madrid\/\"  rel=\"attachment wp-att-2129\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/ambasciata-italia-madrid.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" \/><\/a><\/p>\n<p>In uno dei piani dell&#8217;edificio si trova la <strong>residenza privata dell\u2019Ambasciatore<\/strong>. In un altro piano, i saloni di rappresentanza e numerose opere d&#8217;arte di propriet\u00e0 del <strong>Ministero degli Affari Esteri<\/strong>\u00a0<strong>Italiano<\/strong> o concesse in deposito temporale da vari <strong>musei e gallerie nazionali italiane<\/strong>. Tra le opere d\u2019arte esposte, risaltano quelle della scuola napoletana e parmense, realizzate da <strong>Salvator Rosa, Cavalier D&#8217;Arpino, Pier Francesco Mola <\/strong>o<strong> Federico Buzzi<\/strong>; gli esemplari di <strong>pittura fiamminga del seicento e del settecento<\/strong>; la scultura di <strong>Mariano Benlliure<\/strong> che riproduce la celebre ballerina <strong>Pastora Imperio<\/strong>; e il <strong>biliardo stile Impero<\/strong>, con elementi decorativi di legno e metallo, intarsiato e costruito espressamente a <strong>Forl\u00ec nel 1884<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019attuale<strong> sede dell\u2019Istituto Italiano di Cultura<\/strong> (dal 1939), il <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/instituo-italiano-di-cultura\"  target=\"_blank\">Palazzo di Abrantes<\/a>, ha cambiato proprietario e aspetto diverse volte. \u00a0L\u2019edificio fu costruito <strong>tra il 1653 e il 1655 dall\u2019architetto Juan Maza<\/strong>, su incarico di don Juan de Valencia el Infante. <strong>Maza<\/strong> aggiunse all\u2019edificio due torri con guglie che davano su <strong><em>calle<\/em> de la Almudena e <em>calle<\/em> del Factor<\/strong>, nello storico quartiere degli <strong>Austria<\/strong>. Nel 1842, lo comprarono i <strong>duchi di Abrantes<\/strong> e ordinarono una profonda ristrutturazione all\u2019architetto <strong>An\u00edbal \u00c1lvarez Bouquel<\/strong>, per adattarlo ai gusti dell\u2019aristocrazia di met\u00e0 del XIX secolo. La facciata acquis\u00ec nuove imboccature sui balconi e una nuova porta principale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/11\/27\/i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid\/abrantes_1398785222-947\/\"  rel=\"attachment wp-att-2131\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2131\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/abrantes_1398785222-947.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/abrantes_1398785222-947.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/abrantes_1398785222-947-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo essere stata la sede del giornale <strong>&#8220;Correspondencia de Espa\u00f1a&#8221;<\/strong>, nel 1888 i proprietari \u00a0cedettero l\u2019edificio al governo italiano che vi stabil\u00ec la propria ambasciata. L\u2019architetto <strong>Luis Sanz<\/strong> venne incaricato di un\u2019ulteriore ristrutturazione, nella quale vennero demolite le torri, venne aperta la facciata posteriore e vennero realizzati i dipinti del piano superiore della facciata, dando all\u2019edificio la sua fisonomia attuale.<\/p>\n<p>La sede dell\u2019Istituto \u00e8 solita accogliere delle esposizioni interessanti (con ingresso libero) durante l\u2019anno. <strong>Fino al 31 gennaio 2016<\/strong>, puoi vedere <strong>\u2018<\/strong><a href=\"http:\/\/www.iicmadrid.esteri.it\/iic_madrid\/it\/gli_eventi\/calendario\/2015\/11\/illustrazione-per-ragazzi-eccellenze.html\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.iicmadrid.esteri.it']);\" target=\"_blank\">Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane<\/a><strong>\u2019<\/strong>. La selezione delle opere documenta il percorso artistico di illustratori di consolidata fama mondiale, quali <strong>Roberto Innocenti <\/strong>e<strong> Lorenzo Mattotti<\/strong> fino ad arrivare a giovani talenti, come <strong>Philip Giordano <\/strong>e<strong> Arianna Vairo<\/strong>, che nel corso di due generazioni hanno dato vita ad una nuova fisionomia dell\u2019album illustrato per ragazzi. La loro ricchezza espressiva ha fatto s\u00ec che la qualit\u00e0 dell\u2019<strong>illustrazione italiana<\/strong> attiri l\u2019attenzione di tutto il mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2015\/11\/27\/i-tre-edifici-simbolo-dell-italia-a-madrid\/l-mattotti-oltremai-ed-logos\/\"  rel=\"attachment wp-att-2130\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2130\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/l--mattotti-oltremai-ed--logos.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/l--mattotti-oltremai-ed--logos.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/l--mattotti-oltremai-ed--logos-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il complesso immobiliare, che occupa l&#8217;intero isolato delimitato dalle <em>calles<\/em> <strong>Agust\u00edn de Betancourt, R\u00edos Rosas, Modesto Lafuente e Cristobal Bordi\u00fa<\/strong>, ospita la <strong>Scuola Italiana<\/strong> e l&#8217;attuale <strong>Cancelleria Consolare<\/strong>, ma anche gli <strong>uffici degli Addetti Militari <\/strong>ed altri<strong> Enti Governativi<\/strong>, il <strong>Com.It.Es.<\/strong> (Comitato degli Italiani all&#8217;Estero) e la <strong>Societ\u00e0 Italiana di Beneficenza<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio, <strong>Il palazzo di Santa Coloma<\/strong> \u2013 ex residenza del nobile il <strong>Conte di Santa Coloma<\/strong> -, fu progettato nel 1911 dall&#8217;architetto <strong>Joaqu\u00edn Salda\u00f1a<\/strong>. Nel 1940 venne acquistato dal Governo italiano ed utilizzato come sede delle<strong> Scuole Italiane di Madrid<\/strong>, alla fine degli 70 divenne<strong> sede del \u00a0Consolato Generale<\/strong> e nel 2008 sede della <a href=\"http:\/\/www.consmadrid.esteri.it\/\" onclick=\"javascript:_gaq.push(['_trackEvent','outbound-article','http:\/\/www.consmadrid.esteri.it']);\" target=\"_blank\">Cancelleria Consolare<\/a> appartenente all&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>In questo edificio si celebrano molti degli <strong>eventi dedicati alla cultura italiana a Madrid <\/strong>ed<strong> aperti al pubblico<\/strong>, come <strong>Passione Italia<\/strong> o il <strong>Mercatino di Natale<\/strong> organizzato dalla <strong>Societ\u00e0 Italiana di Beneficenza<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante le tue passeggiate per il Barrio de Salamanca, Calle Mayor o Nuevos Ministerios \u00e8 d\u2019obbligo visitare o scattare una foto ai tre edifici che rappresentano la comunit\u00e0 italiana a Madrid e in Spagna: le sedi dell\u2019Ambasciata, l\u2019Istituto Italiano di Cultura e la Cancelleria Consolare. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":2171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[214,173,320,331,332,330],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2125"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2176,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2125\/revisions\/2176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}