{"id":2532,"date":"2016-04-07T14:34:48","date_gmt":"2016-04-07T13:34:48","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/?p=2532"},"modified":"2016-04-07T14:36:26","modified_gmt":"2016-04-07T13:36:26","slug":"dieci-momenti-da-film-di-almodovar-a-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2016\/04\/07\/dieci-momenti-da-film-di-almodovar-a-madrid\/","title":{"rendered":"Dieci momenti da film di Almod\u00f3var a Madrid"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2533\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2533\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2533\" title=\"Corona di spine, La pelle che abito\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mainphoto.jpg\" alt=\"Corona di spine, La pelle che abito\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mainphoto.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/mainphoto-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2533\" class=\"wp-caption-text\">Corona di spine, <em>La pelle che abito<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Pedro Almod\u00f3var<\/strong> \u00e8 pronto per l&#8217;uscita del suo ultimo film, <strong><em>Julieta<\/em><\/strong><em>,<\/em> e, ancora una volta, la capitale della Spagna far\u00e0 parte dell&#8217;eclettico sfondo che tanto lo caratterizza. Per decenni, il maestro manchego ha creato le sue storie cinematografiche lungo le strade di Madrid; catturando l&#8217;arazzo cangiante dei duri contrasti della citt\u00e0, le sue peculiari personalit\u00e0 e la sottile metamorfosi in una capitale europea moderna. Una maratona di film di Almod\u00f3var sembra una <strong>lettera d&#8217;amore incondizionata<\/strong> alla sua citt\u00e0 natale adottiva, ma \u00e8 anche una delle migliori forme di constatare la trasformazione della capitale. Se vuoi oltrepassare il grande schermo e <strong>scoprire Madrid<\/strong> con gli occhi di uno dei registi spagnoli pi\u00f9 celebri, ti proponiamo qui di seguito dieci punti di riferimento locali per tracciare il tuo percorso.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_2534\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2534\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2534\" title=\"Bar La Bobia, Labirinto di passioni\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-labyrinthofpassions.jpg\" alt=\"Bar La Bobia, Labirinto di passioni\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-labyrinthofpassions.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-labyrinthofpassions-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2534\" class=\"wp-caption-text\">Bar La Bobia, <em>Labirinto di passioni<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>1.\u00a0<\/strong><strong>Bar La Bobia (<em>Labirinto di passioni<\/em>, 1982)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle San Mill\u00e1n 3<\/strong><\/p>\n<p>In uno dei suoi primi lungometraggi, Almod\u00f3var descrive il bar La Bobia con raffinati particolari. Il bar \u00e8 noto per essere uno dei luoghi chiave del movimento contro-culturale della <strong>Movida madrilena<\/strong> ed \u00e8 situato vicino al <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/shopping\/el-rastro\"  target=\"_blank\"><strong>Rastro<\/strong><\/a>, che, ogni domenica, si trasforma in un labirinto di passione diversa in forma di mercatino. Il bar \u00e8 presente fin dall&#8217;inizio del film, dove i due protagonisti, Riza Niro (Imanol Arias) e Sexi (Cecilia Roth), si siedono e fumano ai tavolini all&#8217;aperto. Nei suoi giorni di gloria il bar era il <strong>microcosmo<\/strong> perfetto del chiassoso spirito della Movida madrilena, frequentato da scrittori, rocchettari, musicisti, punk e pittori della citt\u00e0 all&#8217;avanguardia. Dopo essere stato chiuso per qualche tempo, ha <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/restaurantes\/bobia\"  target=\"_blank\"><strong>riaperto<\/strong><\/a> le sue porte di recente con lo stesso nome, ma \u00e8 un luogo molto pi\u00f9 <strong>tranquillo<\/strong>, che offre una sontuosa selezione di piatti asturiani e senza una cresta alla vista.<\/p>\n<div id=\"attachment_2535\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2535\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2535\" title=\"Viadotto, Matador\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2-matador.jpg\" alt=\"Viadotto, Matador\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2-matador.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2-matador-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2535\" class=\"wp-caption-text\">Viadotto, <em>Matador<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>2.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/viaducto\"  target=\"_blank\">Viadotto<\/a> di Segovia (<em>Matador<\/em>, 1986<em>; <\/em><em>Gli abbracci spezzati<\/em>, 2009; <em>Gli amanti passeggeri<\/em>, 2013)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle de Bail\u00e9n<\/strong><\/p>\n<p>Questo <strong>iconico ponte<\/strong> \u00e8 apparso in cos\u00ec tanti film di Almod\u00f3var che si \u00e8 trasformato, in qualche modo, in un elemento essenziale. Molti cinefili credono che si \u00e8 trasformato in una rappresentazione della morte a causa della pericolosa storia del ponte. \u00c8 comparso per la prima volta in <em>Matador<\/em>, un film che esplora la sottile linea tra la passione e la morte. Pi\u00f9 tardi, ne<em>Gli abbracci spezzati <\/em>(2009), il personaggio di Lluis Homar vive in un appartamento in calle Segovia (proprio sotto il viadotto); nella commedia <em>Gli amanti passeggeri<\/em>, l&#8217;imponente ponte \u00e8 uno dei pochi luoghi in esterno del film, quando le attrici Blanca Su\u00e1rez, Carmen Machi e Paz Vega si riuniscono per una serie di sfortunate coincidenze. Vale la pena di visitare il ponte, che non solo serve da collegamento vitale tra il quartiere vecchio e il <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/palazzo-reale\"  target=\"_blank\"><strong>Palazzo Reale<\/strong><\/a>, ma offre anche una <strong>magnifica vista<\/strong> del sud della citt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_2536\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2536\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2536\" title=\"Centro Culturale Conde Duque, La legge del desiderio\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/3-lawofdesire.jpg\" alt=\"Centro Culturale Conde Duque, La legge del desiderio\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/3-lawofdesire.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/3-lawofdesire-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2536\" class=\"wp-caption-text\">Centro Culturale Conde Duque, <em>La legge del desiderio<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>3.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/conde-duque\"  target=\"_blank\">Centro Culturale Conde Duque<\/a> (<em>La legge del desiderio<\/em>, 1987)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle Conde Duque 9-11<\/strong><\/p>\n<p>Quando il personaggio di <strong>Carmen Maura<\/strong> ne <em>La legge del desiderio<\/em> cammina lungo una strada deserta in una delle caratteristiche calde notti di Madrid, grida a un addetto alla pulizia delle strade della citt\u00e0 <em>&#8220;Inondami! Non ti fermare&#8221;<\/em>.\u00a0 Mentre lui la innaffia con un getto d&#8217;acqua, il suo personaggio entra in estasi e si trasforma; i madrileni che ben conoscono il calore notturno dell&#8217;asfalto della citt\u00e0 capirebbero sicuramente la sua gioia. La scena \u00e8 stato girata in calle Conde Duque, a quel tempo piena di opere e ponteggi (dandoci un&#8217;indicazione della futura trasformazione del <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/conde-duque\"  target=\"_blank\"><strong>quartiere<\/strong><\/a>). Oggi, Calle Conde Duque e il quartiere che la circonda fanno parte di una delle aree pi\u00f9 eleganti di Madrid, dove si trovano alcuni dei migliori ristoranti, bar e negozi. La facciata ornamentale dinanzi alla quale si ferma Maura per inzupparsi \u00e8 in realt\u00e0 la <strong>vecchia caserma militare della Guardia Reale<\/strong> che, dopo un lungo restauro, \u00e8 ora il Centro Culturale Conde Duque.<\/p>\n<div id=\"attachment_2537\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2537\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2537\" title=\"Villa Rosa, Tacchi a spillo\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4-villarosahighheels.jpg\" alt=\"Villa Rosa, Tacchi a spillo\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4-villarosahighheels.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4-villarosahighheels-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2537\" class=\"wp-caption-text\">Villa Rosa, <em>Tacchi a spillo<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>4.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/noche\/villa-rosa\"  target=\"_blank\">Villa Rosa<\/a> (<em>Tacchi a spillo<\/em>, 1991)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Plaza de Santa Ana, 15<\/strong><\/p>\n<p>Letal, la <em>drag queen<\/em> interpretata da <strong>Miguel Bos\u00e9<\/strong> in <em>Tacchi a spillo<\/em>, recita in questo stravagante luogo; nella vita reale, \u00e8 il famoso <strong>tablao flamenco<\/strong> Villa Rosa. Le <strong>piastrelle<\/strong> minuziosamente decorate che coprono la facciata sono in perfetta armonia con gli interni in stile tradizionale e l&#8217;esuberanza degli artisti che ogni giorno danno vita alla scena. Dopo aver assistito a uno <strong>spettacolo<\/strong>, siediti a uno dei molti tavolini all&#8217;aperto della vicina <strong>piazza di Santa Ana<\/strong> a bere un &#8220;tinto de verano&#8221; (vino rosso e gassosa) e osserva l&#8217;inevitabile dramma quotidiano che si sviluppa nella piazza davanti a te.<\/p>\n<div id=\"attachment_2538\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2538\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2538\" title=\"Plaza de La Paja, Il fiore del mio segreto\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-plazadelapaja.jpg\" alt=\"Plaza de La Paja, Il fiore del mio segreto\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-plazadelapaja.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-plazadelapaja-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2538\" class=\"wp-caption-text\">Plaza de La Paja, <em>Il fiore del mio segreto<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>5.\u00a0<\/strong><strong>Plaza de La Paja (<em>Il fiore del mio segreto<\/em>, 1995)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Plaza de La Paja<\/strong><\/p>\n<p>Nascosta nel vivace <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/quartieri-di-madrid\/latina\"  target=\"_blank\"><strong>quartiere di La Latina<\/strong><\/a>, la plaza de La Paja \u00e8 una delle piazze pi\u00f9 pittoresche di Madrid. Non avrai vedute <strong>sorprendenti<\/strong> dell&#8217;orizzonte della citt\u00e0; ma, questa piazza \u00e8 piena di sedie e tavolini all&#8217;aperto dove gli affamati abitanti del quartiere si riuniscono per fare una scorpacciata di <strong>tapas<\/strong>, di porzioni e del gettonato men\u00f9 del giorno. Piena di alberi e circondata da edifici storici, la piazza serviva adeguatamente come l&#8217;emblematico domicilio di <strong>Marisa Paredes<\/strong> ne <em>Il fiore del mio segreto.<\/em> Il film include anche una memorabile scena di ballo in una delle piazze pi\u00f9 famose di Madrid (<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/plaza-mayor-madrid\"  target=\"_blank\"><strong>Plaza Mayor<\/strong><\/a>), ma contrariamente a ci\u00f2 che si vede nel film, \u00e8 estremamente improbabile trovare questo luogo cos\u00ec popolare vuoto.<\/p>\n<div id=\"attachment_2539\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2539\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2539\" title=\"Taberna \u00c1ngel Sierra, Il fiore del mio segreto\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/6-tabernangelsierralaflordemisecreto.jpg\" alt=\"Taberna \u00c1ngel Sierra, Il fiore del mio segreto\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/6-tabernangelsierralaflordemisecreto.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/6-tabernangelsierralaflordemisecreto-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2539\" class=\"wp-caption-text\">Taberna \u00c1ngel Sierra, <em>Il fiore del mio segreto<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>6.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/restaurantes\/bodega-angel-sierra\"  target=\"_blank\">Taberna \u00c1ngel Sierra<\/a> (<em>Il fiore del mio segreto<\/em>, 1995)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle de Gravina 11<\/strong><\/p>\n<p>Ne <em>Il fiore del mio segreto<\/em> si pu\u00f2 vedere <strong>uno dei bar pi\u00f9 amati e antichi di Madrid<\/strong>, quando il personaggio di Marisa Paredes, Leo Mac\u00edas, e la sua amica Betty (interpretata da Carmen Elia) si trovano l\u00ec per cenare. Sono passati ventun anni da quando \u00e8 uscito il film, e il bar non sembra aver cambiato neanche di una virgola, e questo \u00e8 ci\u00f2 che sembra piacere ai saggi volti dei ben vestiti camerieri. La forma migliore per godere di questa taverna (e forse di Madrid) \u00e8 bevendo una <strong>birra<\/strong>, un <strong>vermut<\/strong> e qualche <strong>stuzzichino<\/strong>, e vedere il movimento della <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/quartieri-di-madrid\/chueca\"  target=\"_blank\"><strong>plaza de Chueca<\/strong><\/a>, proprio davanti a te. Il quartiere attorno \u00e8 molto cambiato da quando il personaggio di Antonio Banderas in <em>L\u00e9gami!<\/em> (1989) ci ha dato una visione dello squallore e della miseria che sporcavano le strade di Chueca negli anni 80 e 90 del secolo scorso; oggi \u00e8 uno dei quartieri pi\u00f9 popolari di Madrid ed \u00e8 la dimora sentimentale del movimento <strong>LGTB<\/strong> della citt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_2540\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2540\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2540\" title=\"Cine Dor\u00e9, Parla con lei\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/7-cinedoretalktoher.jpg\" alt=\"Cine Dor\u00e9, Parla con lei\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/7-cinedoretalktoher.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/7-cinedoretalktoher-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2540\" class=\"wp-caption-text\">Cine Dor\u00e9, <em>Parla con lei<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>7.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/informazioni-turistiche\/filmoteca-espanola\"  target=\"_blank\">Cine Dor\u00e9<\/a> (<em>Parla con lei<\/em>, 2002)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle de Santa Isabel 3<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei suoi film pi\u00f9 noti include una scena cruciale nello stupendo Cine Dor\u00e9, situato a poca distanza dalla fermata della metropolitana Ant\u00f3n Mart\u00edn; inoltre, \u00e8 collocato convenientemente accanto al chiassoso <strong>mercato di Ant\u00f3n Mart\u00edn<\/strong>. Nel film, Benigno (Javier C\u00e1mara) va al al cinema a vedere una vecchia pellicola muta spagnola, <strong><em>Amante menguante<\/em><\/strong>, che pi\u00f9 tardi si trasforma in un elemento cruciale della storia che si va sviluppando. Con quasi un secolo di storia, questo cinema \u00e8 dal 1982 nella casa della <strong>Filmoteca spagnola<\/strong>, e continua a divertire il pubblico con una selezione ben mantenuta di film spagnoli e internazionali in versione originale. L&#8217;interno, splendidamente restaurato in un brillante blu e rosso vivo, d\u00e0 a questo cinema una dose supplementare della magia del cinema e fa che sembri una versione spagnola di <strong><em>Nuovo cinema Paradiso<\/em><\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2541\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2541\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2541\" title=\"Museo Chicote, Gli abbracci spezzati\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/8-museochicoteabrazosrotos1.jpg\" alt=\"Museo Chicote, Gli abbracci spezzati\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/8-museochicoteabrazosrotos1.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/8-museochicoteabrazosrotos1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2541\" class=\"wp-caption-text\">Museo Chicote, <em>Gli abbracci spezzati<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>8.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/vita-notturna\/museo-chicote\"  target=\"_blank\">Museo Chicote<\/a> (<em>Gli abbracci spezzati<\/em>, 2009)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gran V\u00eda 12<\/strong><\/p>\n<p>Questo leggendario <strong>cocktail bar<\/strong> \u00e8 stato per lungo tempo una calamita per le <strong>stelle del cinema<\/strong> e i toreri, da <strong>Ava Gardner<\/strong> fino Luis Miguel Domingu\u00edn. Un rapido sguardo alla parete ci mostra una collezione di <strong>fotografie<\/strong> deteriorate che immortalano decenni di stimati festaioli. Almod\u00f3var ha scelto il bar come ambientazione di una delle principali scene di <em>Gli abbracci spezzati<\/em>,<em> <\/em>in cui il personaggio di Blanca Portillo si ubriaca con <em>gin-tonic<\/em> (una delle bevande pi\u00f9 popolari di Madrid) e infine rivela un segreto cruciale per il tema del film. Proprio dietro al Museo Chicote (anche se si pu\u00f2 accedere solamente da Calle Reina, 16), troverai l&#8217;emblematico <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/vita-notturna\/bar-cock\"  target=\"_blank\"><strong>Bar Cock<\/strong><\/a>, dove l&#8217;attore Tamar Novas lavora come DJ nello stesso film.<\/p>\n<div id=\"attachment_2542\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2542\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2542\" title=\"Corona di spine, La pelle che abito\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/9-coronadeespinastheskinilivein.jpg\" alt=\"Corona di spine, La pelle che abito\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/9-coronadeespinastheskinilivein.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/9-coronadeespinastheskinilivein-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2542\" class=\"wp-caption-text\">Corona di spine, <em>La pelle che abito<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>9.\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/informacion-turistica\/instituto-del-patrimonio-cultural-de-espana\"  target=\"_blank\">Corona di spine<\/a> (<em>La pelle che abito<\/em>, 2011)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle Pintor El Greco 4<\/strong><\/p>\n<p>Una delle strutture meno conosciute di Madrid \u00e8 anche una delle pi\u00f9 impressionanti. Ufficialmente \u00e8 la<strong> sede dell&#8217;Istituto del Patrimonio Culturale della Spagna<\/strong>, ma la sua forma appuntita e circolare gli hanno fatto ottenere il nome colloquiale di &#8220;la corona di spine&#8221;. Dovrai percorrere il breve tragitto che va fino al quartiere della <strong>Citt\u00e0 Universitaria<\/strong> per vederlo (non lontano dal centrale quartiere di Moncloa), ma questa meraviglia architettonica, progettata dal celebre duo composto da <strong>Fernando Higueras e Antonio Mir\u00f2<\/strong>, vale la pena lo sforzo fatto. Almod\u00f3var ha usato questo eclettico edificio per una scena nell&#8217;incantevole e agghiacciante <em>La pelle che abito<\/em>, dove il personaggio di <strong>Antonio Banderas<\/strong> d\u00e0 una conferenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_2543\" style=\"width: 633px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2543\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2543\" title=\"Julieta\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10-julieta.jpg\" alt=\"Julieta\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10-julieta.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/10-julieta-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><p id=\"caption-attachment-2543\" class=\"wp-caption-text\"><em>Julieta<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>10.<a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/quartieri-di-madrid\/salesas\"  target=\"_blank\">\u00a0<\/a><\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/it\/quartieri-di-madrid\/salesas\"  target=\"_blank\">Quartiere de Las Salesas<\/a> (<em>Julieta<\/em>, 2016)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calle Fernando VI<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ultimo dramma di Almod\u00f3var, <em>Julieta<\/em>, si snoda attraverso la penisola iberica, dalle campagne della Galizia fino alle montagne dei Pirenei. Ma il direttore non ha dimenticato Madrid, scegliendo le strade con carattere del quartiere de Las Salesas per rappresentare <strong>la citt\u00e0 negli anni 80<\/strong>. La zona, che ha subito una trasformazione impressionante in questi ultimi anni, era un brulicare di gente lo scorso agosto quando il regista e il suo staff sono arrivati per girare alcune scene con <strong>Emma Su\u00e1rez<\/strong> in calle Fernando VI. Mentre, a quanto pare, lo scorbutico proprietario di un bar non si \u00e8 lasciato impressionare, molti abitanti del quartier sono accorsi in massa per cercare di intravedere il ciack e, senza alcun dubbio, si accalcheranno al box office per vedere il loro quartiere sul grande schermo ad <strong>aprile<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pedro Almod\u00f3var \u00e8 pronto per l&#8217;uscita del suo ultimo film, Julieta, e, ancora una volta, la capitale della Spagna far\u00e0 parte dell&#8217;eclettico sfondo che tanto lo caratterizza. Per decenni, il maestro manchego ha creato le sue storie cinematografiche lungo le strade di Madrid; catturando l&#8217;arazzo cangiante dei duri contrasti della citt\u00e0, le sue peculiari personalit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":2544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[290,181,272,264],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2532"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2532"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2550,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2532\/revisions\/2550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}