{"id":3342,"date":"2017-02-20T14:10:54","date_gmt":"2017-02-20T13:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/?p=3342"},"modified":"2017-02-20T14:10:54","modified_gmt":"2017-02-20T13:10:54","slug":"quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/","title":{"rendered":"Quinta Torre Arias, un nuovo parco tutto per te"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-6\/\"  rel=\"attachment wp-att-3343\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3343\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-6.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-6.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-6-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Lontanto dall&#8217;itinerario turistico classico e aperto al pubblico solo di recente<\/strong> (per adesso sono in pochi a saperlo), questo parco \u00e8 <strong>un&#8217;ottima opzione per rilassarsi al verde e in solitaria<\/strong> o meglio, in compagnia di migliaia di alberi di alto fusto, giardini, frutteti, ruscelli, ponti e un palazzo con torri merlate.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-1\/\"  rel=\"attachment wp-att-3348\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3348\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-1.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-1.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Bagnata dal<strong> torrente Tarz\u00f3n<\/strong>, parallelo al<strong> vecchio Camino de Alcal\u00e1<\/strong>, quest&#8217;enorme tenuta si trova aldil\u00e0 di <strong>due colonne di pietra toscane e una potente catena di ferro<\/strong> &#8211; simbolo che indica che una persona di stirpe reale l&#8217;ha attraversata, secondo quanto dice l&#8217;<strong>architetto e storico dell&#8217;Architettura madrilena Miguel Laso de la Vega<\/strong> -. E finalmente dopo 5 secoli, chiunque passi da quelle parti potr\u00e0 varcare la soglia e sapere cosa si nasconde al suo interno.<\/p>\n<p>Questo nuovo polmone verde nel centro della citt\u00e0, nella zona di <strong>Canillejas<\/strong>, nella <strong>calle Alcal\u00e1 551<\/strong> possiede un grande valore storico e paesaggistico. Infatti accoglie <strong>51 speci divese di alberi,<\/strong> tra cui\u00a0mandorli, pini, cedri e <strong>un&#8217;imponente quercia di circa 300 anni<\/strong>. Inoltre vi sono degli<strong> orti urbani<\/strong>, il cui raccolto si destina a persone svantaggiate.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-2\/\"  rel=\"attachment wp-att-3344\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3344\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-2.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-2.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-2-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per adesso si pu\u00f2 accedere, <strong>gratis e senza l&#8217;obbligo di prenotare la visita<\/strong>, solo a una parte del parco (da marted\u00ec a domenica tra le 10 e le 17:30 dall&#8217;1 ottobre al 31 marzo e dalle 10 alle 20:30 dall&#8217;1 aprile al 30 settembre), dato che<strong> i vari edifici che compongono la tenuta non sono agibili e ospitano differenti lavori in corso<\/strong> e l&#8217;entrata ai giardini storici \u00e8 transennata.<\/p>\n<p>Se hai voglia di saperne di pi\u00f9 su <a href=\"http:\/\/www.esmadrid.com\/informacion-turistica\/quinta-torre-arias\"  target=\"_blank\">questo nuovo parco pubblico e spazio verde<\/a>, puoi optare per una <strong>visita guidata<\/strong> (per gruppi di 25 persona massimo) <strong>effettuata da educatori ambientali<\/strong>, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 12 alle 14. \u00c8 <strong>gratuita<\/strong> e puoi gestire la prenotazione chiamando al numero di telefono <strong>916 397 869<\/strong> o scrivendo una mail all&#8217;indirizzo di posta elettronica <a href=\"mailto:paa@talher.com\">paa@talher.com<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-7\/\"  rel=\"attachment wp-att-3349\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3349\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-7.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-7.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-7-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Con pi\u00f9 di 17 ettari di giardini<\/strong>, questa tenuta del <strong>XVI secolo<\/strong>, era di propiet\u00e0 di <strong>Tatiana P\u00e9rez de Guzm\u00e1n el Bueno, contessa di Torre Arias<\/strong> deceduta nel 2012, anno in cui il comune la ered\u00f2. Infatti la contessa firm\u00f3 nel 1986, insieme al marito, un convegno mediante il quale donava la tenuta alla citt\u00e0 di Madrid.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-3\/\"  rel=\"attachment wp-att-3345\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3345\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-3.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-3.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-3-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Negli ultimi anni stava per cadere in mani private, ma grazie alla perseveranza del vicinato, che non ha smesso di protestare, tutte le domeniche dell&#8217;anno fin dal 2014, perch\u00e8 ci\u00f2 non accadesse, <strong>il parco \u00e8 stato dichiarato pubblico<\/strong>. La sindaca <strong>Manuela Carmena<\/strong> ha promesso che il futuro di questo nuovo membro del patrimonio ecologico e medioambientale della citt\u00e0 si decider\u00e0 tra tutti, Comune e cittadini.<\/p>\n<p><strong>Un p\u00f2 pi\u00f9 di storia<\/strong><\/p>\n<p>La tenuta apparteneva originariamente ai <strong>conti di Villamor<\/strong>, il cui lignaggio mor\u00ec senza eredi. Un andino creolo, <strong>Garc\u00eda de Alvarado<\/strong>, aggiunse alla propiet\u00e0 nel 1602 <strong>un palazzo di due piani e di forma quadrata, con una torre<\/strong>. Stalle, pollai, fienili e forni completavano la strutura, utilizzata come azienda agricola.<\/p>\n<p>Nel <strong>XVIII secolo<\/strong>, il palazzo e la torre vennero confiscati al suo propietario, <strong>il conte di Frigiliana<\/strong>, e ospitarono la dimora effimera madrilena dell&#8217;<strong>arciduca Carlo d&#8217;Asburgo<\/strong>. Il pretendente austriaco a la corona la perse per mano di <strong>Filippo d&#8217;Angi\u00f2<\/strong> in una sanguinosa guerra il cui esito consolid\u00f2 come re al futuro <strong>Filippo V di Borbone<\/strong>.\u00a0Nonostante ci\u00f2, i nobili e gli aristocratici che corteggiavano <strong>Carlos<\/strong> riuscirono a realizzare al suo interno un giuramento e una coronazione del pretendente frustrato finti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias-5\/\"  rel=\"attachment wp-att-3346\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3346\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-5.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-5.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias-5-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dovuto a un cambio di titolarit\u00e0, la tenuta cadde nelle mani della potente <strong>duchessa di Osuna<\/strong>, due decadi dopo e <strong>nel 1748<\/strong>, dopo la sua morte, i suoi eredi rinunciarono a mantenere questa costosa propiet\u00e0.<\/p>\n<p>Nel <strong>1850<\/strong> fu ceduta a <strong>Manuel Acu\u00f1a y Dewite, X marchese di Bedmar<\/strong>, un borghese cosmopolita sensibile alle mode europee e affine agli affari immobiliari di <strong>Isabella II<\/strong>. Grazie al suo buongusto, ritornarono i balli, le feste, le celebrazioni e le ceremonie; e in questi saloni, decorati con quadri e sculture pregiati, ebbero luogo <strong>le migliori cronache della societ\u00e0 del tempo<\/strong>. L&#8217;<strong>eccellente scuderia<\/strong> del marchese era un altro dei fiori all&#8217;occhiello della tenuta, insieme al <strong>pioneristico campo da tennis<\/strong> o a quello di crocket. <strong>Bedmar<\/strong> fu inoltre chi diede alla tenuta l&#8217;aspetto attuale e fino a <strong>19 famiglie diverse<\/strong> vissero qui.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2017\/02\/20\/quinta-torre-arias-un-nuovo-parco-tutto-per-te\/torre-arias4\/\"  rel=\"attachment wp-att-3347\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3347\" src=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias4.jpg\" alt=\"\" width=\"623\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias4.jpg 623w, https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/torre-arias4-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Quinta Torre Arias<\/strong> attualmente ospita <strong>due grandi serre<\/strong> dotate di un sistema di chiusura ed apertura per impianti di ventilazione o riparo delle piante; <strong>stagni, pozzi, fontane di bronzo e di roccia<\/strong>; <strong>quattro ponti<\/strong>, che ricordano la ricchezza d&#8217;acqua della zona; e abbondano<strong> lill\u00e0, arbusti, siepi di bosso, vecchi giardini e zone boschive dove proliferano cedri, alberi di Giuda, insieme a decine di pioppi, acacie, pini e banani<\/strong>, tra le altre specie. Visitala in primavera se hai una debilit\u00e0 per i fiori.<\/p>\n<p>In questa zona si trova anche la<a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2013\/02\/25\/la-quinta-de-los-molinos\/\"  target=\"_blank\"> Quinta de los Molinos<\/a> e non molto lontano da l\u00ec,\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/2016\/01\/26\/i-6-parchi-imperdibili-di-madrid\/\"  target=\"_blank\">El Capricho<\/a>.\u00a0Dedica mezza giornata a questi parchi, ti piaceranno!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lontanto dall&#8217;itinerario turistico classico e aperto al pubblico solo di recente (per adesso sono in pochi a saperlo), questo parco \u00e8 un&#8217;ottima opzione per rilassarsi al verde e in solitaria o meglio, in compagnia di migliaia di alberi di alto fusto, giardini, frutteti, ruscelli, ponti e un palazzo con torri merlate.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":3350,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,5,8],"tags":[214,285,310,464],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3342"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3420,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342\/revisions\/3420"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.esmadrid.com\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}