Madrid accessibile

Categoria: Arte e cultura, Otros Giugno 29, 2015

 

Viaggiare non dev’essere un lusso per pochi eletti. E a Madrid lo sanno bene. Infatti, sono moltissime le iniziative della città rivolte al turista diversamente abile (cieco, sordo, invalido o sulla sedia a rotelle). Ana Gómez, giornalista di Servimedia, non vedente, ce ne racconta qualcuna, affinchè possa goderti tutta la bellezza di questa metropoli, senza nessun tipo di barriera architettonica.

Ci diamo appuntamento in una delle caffetterie del gruppo Nebraska, i cui menú sono tradotti nel sistema braile. I gestori di questo franchising hanno usufruito infatti di un servizio gratuito offerto  dalla ONCE (Organizzación Nacional de Ciegos Españoles), che permette di tradurre nel sistema braile i menú dei bar e i ristoranti che ne fanno richiesta.

Ana, qual’è secondo te uno dei fiori all’occhiello dell’accessibilità madrilena, che le grandi città europee dovrebbero prendere come esempio?

Senza dubio, il trasporto pubblico. Circa il 60% della rete della Metro dispone di misure di accesso, comunicazione e sicurezza per persone disabili, integrate sia nelle stazioni che nei vagoni.  Le linee 1,2 e 5 sono state adattate in questi anni, tramite ascensori con pulsanti in braile, sono più spaziose e dispongono di strisce segnaletiche rugose sul pavimento davanti ai vagoni e alle scale, per i non vedenti; e le nuove linee si costruiscono sempre tenendo in mente l’utente disabile o con difficoltà motorie. Anche la flotta degli autobus dell’Azienda Municipale dei Trasporti (EMT) è completamente adattata all’utilizzo da parte di persone disabili, tramite annunci vocali e rampe, che sono di gran aiuto anche per le mamme con il passeggino.

Conosci qualche hotel completamente accessibile? Ce ne suggeriresti qualcuno?    

Per alloggiare, suggerisco di prenotare una delle camere del gruppo alberghiero più accessibile d’Europa: Ilunion Hotels. Di proprietà della ONCE, si preoccupa da ben 30 anni di rendere le sue strutture accessibili a qualsiasi persona diversamente abile. Inoltre, il 70% degli impiegati ha qualche tipo di discapacità. Le maniglie, i bagni, gli ascensori, i telefoni, gli specchi, le chiavi, i letti, la disposizione delle coperte e della cassaforte nell’armadio, i menú del bar e del ristorante… Tutto è a misura di ciechi, sordi, invalidi o persone sulla sedia a rotelle. Qualsiasi ostacolo è segnalato a dovere e in caso di emergenza, i bagni e i corridoi sono dotati di interfono.

Possiamo dire che l’arte di Madrid è accessibile o c’è ancora molto da fare?   

Possiamo parlare di arte accessibile. Tutto si può e si deve migliorare, ma è stato fatto moltissimo, soprattutto negli ultimi anni.  Sempre la ONCE ha promosso l’apertura del Museo Tiflologico, che offre un percorso tattile di modellini, pitture, sculture e arazzi. Il nuovo Museo Archeologico è 100% accessibile, grazie a rampe e segnaletica per non vedenti, e accoglie le repliche di alcune delle opere esposte, che si possono toccare!

Le pinacoteche del Paseo del Arte (Il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e il Museo Reina Sofía) hanno adattato le loro strutture e le loro mostre per garantire l’accessibilità alle comunità di disabili. Il Museo Thyssen-Bornemisza offre inoltre, brochures e segnaletica per non vedenti. Tra l’altro i tre musei organizzano una volta alla settimana delle visite guidate adattate per conoscere la collezione permanente o le esposizioni temporanee.

Fino al 18 ottobre il Prado accoglie ‘Hoy toca Prado’, un’iniziativa rivolta ai non vedenti, attraverso la quale si può percepire la pittura toccandola con le mani, grazie all’utilizzo di immagini tridimensionali. Inoltre, la mostra dispone di testi in braille e guide audio. Noli me tangere di Correggio, La fucina di Vulcano di Diego Rodríguez de Silva y Velázquez, Il parasole di Francisco de Goya, La Gioconda del Laboratorio di Leonardo da Vinci, Il cavaliere con la mano sul petto di El Greco e Natura morta con carciofi, fiori e recipienti di vetro di Juan van der Hamen y León sono le opera d’arte che fanno parte dell’esposizione.

Oltre alla ONCE e ai vari enti pubblici menzionati, conosci qualche fondazione privata impegnata per rendere la cultura accessibile alle persone diversamente abili?

La Fundación Orange è un altro degli enti che lavora molto e bene in questo senso. Ha dotato alcuni musei (Museo Reina Sofía, Museo Thyssen, Museo Sorolla, Palazzo Reale, Real Sitio de San Lorenzo de El Escorial, Museo Casa Cervantes, Museo Nazionale di Antropologia, Museo d’America, Museo Nazionale delle Arti Decorative, etc.) di guide con il linguaggio dei segni e amplificatori;  organizza corsi di storia dell’arte per persone sorde e cicli di cinema accessibile per ciechi e sordi (con audiodescrizione e un piccolo schermo con il linguaggio dei segni); e ha creato Appside, una app accessibile per persone sorde o ceche.

L’associazione Predif (Plataforma Representativa Estatal de Discapacitados Físicos) è la responsabile del nuovo Museo Archeologico e di quasi tutte le azioni a favore dell’accessibilità messe in atto dal Comune Di Madrid. Inoltre Predif sta lavorando con molte aziende vitivinicole per rendere accessibile l’enoturismo su tutto il territorio spagnolo.

Ci segnaleresti qualche App di turismo accessibile?  

Io e la tecnologia non siamo molto amici, ma ne conosco e uso qualcuna. TUR4ALL di Predif, per esempio, è un’applicazione mobile gratuita, in cui si possono trovare informazioni utili sull’accessibilità di oltre 1800 strutture turistiche in Spagna; CITIES4ALL permette ai turisti con qualsiasi handicap di scaricare sui loro dispositivi mobili informazioni sui percorsi turistici accessibili a Madrid e sulle strutture nelle loro vicinanze (disponibile in spagnolo e inglese); infine, ACCESSIBILITY è un sistema di geo-localizzazione che permette di ottenere sul dispositivo mobile informazioni sui parcheggi riservati, bancomat automatici, benzinai, ambulatori e luoghi di svago accessibili a persone con mobilità ridotta (disponibile in spagnolo e inglese).

Guida al Turismo Accessibile

Sulla Guida al Turismo Accessibile, creata dal Comune di Madrid insieme a Predif e diversi enti del settore turistico, puoi conoscere altre proposte di percorsi accessibili e commenti pratici e precisi sull’accessibilità delle strutture recensite (musei, teatri, cinema, monumenti, ristoranti…). Inoltre, il Comune di Madrid organizza visite Guidate Adattate da gennaio a giugno. Puoi consultare il PDF con il calendario cliccando su questo link.

 

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